Chiesa di Sant’Antonio da Padova
La Chiesa di Sant’Antonio da Padova, nel centro storico di San Pancrazio Salentino, è come un libro di storia della città, dall’aspetto sobrio e scarno di belletti, racconta momenti intensi del travagliato passato di questo territorio affascinante.
Testimonianze attestano che nell’anno 1063 esistesse in questo luogo un’edificio precedente alla Chiesa attuale, consacrato originariamente a San Pancrazio, protettore della città, in seguito all’evento del suo passaggio in queste terre nel suo viaggio verso Roma.
Guerre e pestilenze nei secoli contribuirono al crollo e all’abbandono della primo edificio, solo agli inizi del 1200, per volere e onere dell’Arcivescovo Pellegrino d’Asti, la Chiesa fu ampliata e ricostruita unitamente al Palazzo adiacente, eletto a residenza estiva Arcivescovile che rinnovò drasticamente il profilo del sito dando nuovo respiro alla città. Nel 1480 e nel 1547 San Pancrazio fu oggetto di saccheggio e deportazioni a opera dei Turchi, che inflissero ingenti ferite alla città e alla sua popolazione, il racconto dell’ultimo avvenimento è raccontato nella preziosa testimonianza in un affresco tuttora visibile all’interno della Chiesa, la cui ricostruzione risale al 1551, come dall’epigrafe presente nell’antica sagrestia. Un susseguirsi sfortunato di eventi tellurici e altri episodi si aggiunsero alla difficile storia di questo edificio i cui rifacimenti si moltiplicarono nel tempo sino al 1886, anno di un importante consolidamento della struttura.
La Chiesa si presenta, quindi, col suo volto semplice dallo stile cinquecentesco, pochi elementi oltre al pregevole portale marmoreo d’ingresso lunettato e un portone laterale che si aggiunge ad alte monofore a tutto sesto e al campanile a vela, l’edificio mostra nella sua struttura solida, quasi monolitica, il suo carattere resiliente alla storia. L’interno semplicemente intonacato, consta di una navata unica sormontata da un tetto a botte, è scandito lateralmente da nicchie dove affiorano i meravigliosi affreschi che narrano la storia e la fede di questo luogo. Preziosi altari ospitano statue, dipinti e opere d’arte sacra di grande valore, tra cui il fonte battesimale e due acquasantiere sospese cinquecentesche.
Il luogo più suggestivo, per il suo valore storico, è sicuramente la vecchia sacrestia, laddove avrete modo di respirare l’antica atmosfera mistica della chiesa originaria tra le sue mura autentiche, che ancora oggi accolgono le nicchie con le acquasantiere e dove spicca l’epigrafe della sua fondazione.